Visualizzazione post con etichetta italiano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italiano. Mostra tutti i post

lunedì 29 agosto 2011

ADDIO ALL’ACCADEMIA DELLA CRUSCA

La notizia ha il sapore dell’incredibile: l’Accademia della Crusca chiuderà i battenti perché finita nel calderone degli “enti inutili”, come sono definiti quelli con meno di settanta dipendenti. Lo ha deciso l’ultima manovra anticrisi, che sembra essersi accorta dei tanti enti, entini ed entucci spreconi, esistenti in Italia da decenni.  Nel falò saranno gettati tutti, senza criterio né giudizio abbreviato.  Ma cosa penseranno di noi gli accademici francesi dell’Academie Française? Oppure quelli spagnoli della Real Academia de la Lengua, per non parlare dei catalani dell’Institut d’Estudis Catalans?

Quello che una nazione civile deve fare non è difendere la sua lingua, ma studiarla con serietà e farla conoscere al maggior numero possibile di persone. Questo si fa all’asilo, a scuola, all’università.

Ulteriori risposte, ma anche dei punti di vista polemici, li ho letti in questi articoli pubblicati dal blog Claudiogiunta.it,  

Perché mai finanziare l’Accademia della Crusca?

Dopotutto, perché non chiuderla?  Sempre sull’Accademia della Crusca con parole un po’ diverse

Sul sito dell’Accademia, intanto, troviamo l’appello a sostenerla
Sostieni la Crusca

Prima che sparisca,  per noi insegnanti di italiano a stranieri segnalo l’ultimo degli articoli pubblicati sul sito dell’Accademia, un estratto di alcune pagine del volume di Anthony Mollica:
Insegnare/Imparare l’italiano? È un gioco di parole! ovvero Ludolinguistica e glottodidattica

mercoledì 27 aprile 2011

CONDIVIDERE LE NOSTRE ESPERIENZE SU STRANITÀ

 
Un nome ingegnoso, un sito diafano e dalla navigazione funzionale: Stranità si propone come raccoglitore di buone pratiche degli insegnanti d’italiano a stranieri.  Accoglie la filosofia dello sharing come propone anche Elleduò della Stranieri di Perugia.
I refrattari al digitale riterranno forse superfluo andare a imparare come loggarsi per mandare un commento e preferiranno scaricare idee da altre web già ampiamente conosciute, come ad esempio l’ottimo Matdid. Nulla da ribattere, benché qui l’impostazione sia differente.
Siti come Stranità ripensano la didattica anche a partire dal lavoro degli insegnanti, favorendo l’aspetto sociale e di condivisione del processo di apprendimento/insegnamento. Su questa sorta di lavagna online è possibile collaborare e socializzare i nostri saperi in modo da “costruire” insieme i percorsi formativi.
Molto interessante la sezione Recensioni che incoraggia le opinioni sui vari manuali. Ne ho approfittato per mandare la mia modesta opinione su Domani, che ho usato con due corsi di livello elementare lo scorso quadrimestre.
 
Stranità sfrutta l’ausilio di Plone, piattaforma open source di gestione dei contenuti .

sabato 28 novembre 2009

DARE DEL LEI È RETROGRADO

Non so se è la solita scusa per non continuare a studiare l’imperativo formale (con o senza pronomi, aaaargh….), prego, si accomodi… mi dica… abbia pazienza…, fatto sta che perdo spesso molto tempo a convincere gli alunni iberici che in italiano per l’uso del Lei non viene ancora intonato il de profundis, come invece accade in lingua spagnola. Gli studenti oppongono fiera resistenza, adducendo l’insindacabile modernità del “tu”, leggero, giovanile, senza barriere e che ci fa sentire sempre bambini.

Ma questa voglia di giovanilismo a tutti i costi non è un po’ da babbaluga? Forzata o no, la vitalità del “tu” fa presa anche in Italia, mentre il futuro dell’allocutivo di cortesia diventa sempre più incerto. È quanto afferma un articolo di Silverio Novelli, trovato sul portale Treccani, che cita pure la situazione spagnola (La fine dell’Usted) raccontata da Elvira Lindo in un articolo su El País del 23 settembre 2009.
Il portale Treccani.it offre il codice degli articoli da inserire su blog o sito, purtroppo Blogger non l’accetta e io non so come ridurlo. Lascio il link sull’immagine di Totò e consiglio vivamente una visita, anzi molte, a questo bel sito, ameno, interessante, di facile navigabilità, una fucina di idee per mettere alla prova ricordi e conoscenze della lingua italiana. Da tenere sott’occhio!

treccani