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mercoledì 11 novembre 2009

INSEGNARE ITALIANO SU SECOND LIFE: UN’ESPERIENZA




Venerdì 13 novembre verrà inaugurato in modalità online il IV Congresso della CiberSociedad 2009, Crisi analogica, futuro digitale. Sorpresa felice: sarà presente anche l’italiano come lingua straniera grazie alla comunicazione di Antonella Berriolo, Second Life, una risorsa per stimolare l’espressione orale (disponibile in inglese e in spagnolo). C'è davvero da rallegrarsene perché raramente la cultura italiana all'estero viene messa in rapporto con la tecnologia e l'innovazione.


Per chi avesse difficoltà ad entrare nel mondo virtuale ecco un aiuto dal wiki di Antonella, da sempre appassionata in comunicazione digitale, Insegnare lingue in Second Life, in cui spiega in che modo farsi teletrasportare negli ambienti tridimensionali per imparare le lingue straniere. Il suo avatar Anna Begonia ci accompagnerà durante il viaggio:

I mondi virtuali ci consentono di mettere in pratica quanto abbiamo appreso mediante simulazioni o giochi di ruolo e di interagire in modo naturale e spontaneo con parlanti nativi, offrendoci una sorta di full immersion casalinga e low cost.

Siccome è una delle colleghe più infaticabili che conosco (ma sono tutti così i liguri?) affianca a tutte le sue attività anche il blog Italianiamo, il diario di viaggio della sua didattica nel mondo virtuale:

Perché in Second Life abbondano luoghi, eventi e occasioni in cui puoi usare l’italiano. Partecipa, esplora e sfrutta il metaverso per praticare l’italiano.
Se mentre chiacchieri o esplori splendide land hai qualche dubbio sull’uso e sul significato di qualche parola o espressione, hai una persona di fiducia a cui rivolgerti.
Se vuoi incontrare altri avatar che come te stanno usando Second Life per migliorare o rispolverare il loro italiano, vieni a “italianare” con noi il lunedì sera.

Un’alunna ha preparato questo video in cui narra il suo approccio alle lezioni di Italianiamo:


Anna_beg



Antonella_Anna Begonia afferma che non funziona portare un gruppo di studenti in un ambiente nuovo e sconosciuto per poi dirgli “parlate”. Infatti la gente parla di ciò che conosce e non di quello che ignora. La tentazione dell’insegnante è di riprodurre una lezione “normale” in un’aula reale. Ecco, di tutto questo e altro ancora ci parlerà Antonella nella sua comunicazione, vale la pena di ascoltare questa nuova esperienza.

Forse è ancora troppo presto per tentare un bilancio su metodi usati e risultati acquisiti dai discenti avatar. Di sicuro può sembrare divertente per uno straniero immergersi in un’esperienza di apprendimento così innovativa e tuttavia mi sembra che Second Life per la didattica delle lingue rappresenti ancora un universo in via di sperimentazione. Le difficoltà per gestire l’ambiente tridimensionale sono diverse, spesso implicite nella propria tecnologia che a mio avviso non è ancora del tutto “user friendly” (noi insegnanti disponiamo generalmente di pochissimo tempo e nessuna possibilità di formazione in questo contesto!). Pertanto sarebbe necessaria un’alfabetizzazione dei docenti sull’uso di SL per tentare di dissolvere l’accettazione limitata che suscita (ma intanto io comincerei dal più modesto web 2.0…).

Per quanto riguarda gi alunni, sarebbe necessario confrontare metodologie e ulteriori analisi dell'acquisizione spontanea o guidata di una lingua in un ambiente così peculiare.


Inoltre, le comprensibili resistenze a partecipare in un mondo virtuale vengono generate anche dal discorso dell’identità.

Innazitutto, l’insegnante non si vede, viene mimetizzato dall’ambiente, una situazione nuova che alla maggior parte di noi appare ancora sgradevole. In secondo luogo, si è detto che saltare al di là dello specchio per assumere un’identità diversa dalla propria, con una configurazione fisica da avatar, genera una percezione irreale dei tratti che dicono chi siamo. Nel mondo tridimensionale i nostri tratti naturali perdono importanza, è vero, ma l’identità, per sua natura molteplice e relativa, in ambito culturale assume soprattutto un valore performativo, è ciò che facciamo, parliamo, pensiamo. Insomma è azione. L’avatar Anna Begonia insegna italiano attraversando spazi che riproducono città e musei in cui gli alunni possono avere un’esperienza attiva, nonché facile e ludica, di apprendimento dell’italiano. La prof avatar appartiene al contesto sociolinguistico italiano, alle molte identità della nostra cultura.


Altre esperienze per l'Italiano L2 su Second Life:

- Un articolo di Andrea Benassi nel sito dell’INDIRE: L’Italiano in Second Life

- Di Arianna Bernardini: Apprendimento esperienziale e apprendimento collaborativo in Second Life

- Ritroviamo Anna Begonia anche nel Progetto Tesi Second Life

- Il blog dedicato all’italiano su Second Life (un po’ al palo): Second Learning - didattica nei mondi virtuali




martedì 28 aprile 2009

A VALENCIA, AGGIORNAMENTO DI DIDATTICA DELL’ITALIANO, ANCHE CON SECOND LIFE.





Venerdì 8 e sabato 9 maggio è in programma a Valencia la seconda parte del V laboratorio di didattica e di aggiornamento dell’italiano, organizzato da Prof-It, professori d'italiano della Comunitat Valenciana.

Da non perdere il workshop Second Life nell’insegnamento delle lingue che sarà presentato da Antonella Berriolo. Per l’occasione Antonella ha aperto un wiki in cui spiega con un video tutorial come entrare nel mondo virtuale, come iscriversi, nonché creare un avatar.

Qualcuno mi sta già ricordando che i mondi virtuali sono in crisi, che SL è una bufala, come lo è l’e-learning per l’apprendimento delle lingue, a cui possiamo tranquillamente aggiungere buona parte delle risorse 2.0, trucchetti senza fondamento metodologico.

Eppure, dopo aver collaborato per circa un anno con il LanguageLab, Antonella non ha certo perso l'entusiasmo, anzi. Proprio ieri pomeriggio mi commentava di aver letto su Campus Technology che la comunità di insegnanti in Second Life - creata nel 2005 - comprende più di 4.700 iscritti, impegnati nel promuovere le buone pratiche nell'insegnamento. Oltre alle buone pratiche comunque, altre questioni sembrano preoccupare gli insegnanti d'italiano. Infatti alcuni colleghi hanno chiesto:

Senti, come usiamo Second Life senza perdere di vista i traguardi del sillabo (ovvero di quel cattivaccio del programma)?

Come mantenere la motivazione all’apprendimento in un ambiente informale, qual è Second Life?

Su quali parametri di ricerca possiamo misurare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi didattici per un certo livello?

Nell’ottobre 2008, Andrea Benassi, responsabile del progetto Second Learning di Indire si chiedeva: È possibile ricreare in Second Life delle esperienze equivalenti alle reali, per fini didattici? (L’italiano su Second Life). Gli obiettivi di un sillabo “reale” dovranno per forza essere mediati da una diversa consapevolezza metodologica, gli faceva eco Francesco Vettori sullo stesso sito di Indire. Pertanto il nuovo modello didattico di tipo collaborativo attraverso un’attività per piccoli gruppi, sostenuto da Vettori, non rappresenta altro che il percorso tracciato da anni dall’apprendimento cooperativo.

Non ci resta allora che continuare a sperimentare, mettendo in atto le strategie comunicative complesse del Cooperative Learning. Anche su Second Life, perché no?

E naturalmente ascoltare l’esperienza di Antonella.

Mi sa che l’unica a non esserci sarò proprio io che dovrò fare la supplenza del 9 maggio, appunto. Sigh, sigh…






giovedì 25 ottobre 2007

LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA, TRA IL MARE REALE E L'OCEANO DI INTERNET




Si sta concludendo anche qui a Barcellona la VII Settimana della Lingua italiana nel mondo, dedicata quest'anno al mare, argomento indubbiamente affascinante e anche opportuno, dopo la celebrazione della Coppa America a Valencia. Benchè Luna Rossa abbia perso il trofeo, soffiato alla fine proprio dal team di un paese senza mare, che possiamo dire? Almeno la Coppa resta in Europa...



Incrocio tra Luna Rossa e Alinghi


Ma sto andando alla deriva...

Per ritornare alla Lingua italiana e alla settimana di celebrazioni, segnalo tra i diversi eventi la mostra da non perdere: Passió i negoci a la Venècia dels segles XVII-XVIII che si terrà fino al 27 gennaio 2008, allestita presso la "Pedrera", il famoso edificio di Gaudí.

Altri eventi sono in programma presso l'Istituto Italiano di cultura di Madrid .

E solcando l'oceano di Internet, ecco che il 23 ottobre mi sono imbattuta nel blog "Il Segnalibro" dedicato agli Istituti Italiani di Cultura. Il sito segnalava che in Second Life era stata organizzata la seconda lezione sperimentale d'italiano: L'ITALIANO ORA SI STUDIA IN 3D SU SECOND LIFE.

Sarebbe interessante uno scambio di opinioni su questo evento, ovvero in quanti sono entrati, per poi seguirlo fino alla fine.
Peccato che io non possa accedere a Second Life perchè il sistema operativo di Windows Vista non lo permette. E quanti altri insegnanti hanno l'accesso difficile alle isole tridimensionali di SL?
Insomma, in epoca di navigazioni digitali non sarebbe stata più utile una riflessione sulla situazione dell'apprendimento della lingua mediante le nuove tecnologie?

Nel prossimo post cercherò di spiegarmi meglio. Adesso non voglio essere scambiata per una guastafeste...






mercoledì 26 settembre 2007

GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE 2007



OGGI 26 SETTEMBRE È LA GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE

... un appuntamento annuale per confrontarsi con la ricchezza del patrimonio linguistico europeo, le oltre 200 lingue parlate in tutta Europa, una risorsa culturale da riconoscere, valorizzare e promuovere...

come afferma l'Agenzia Nazionale Lifelong Learning Programme che offre il catalogo delle iniziative in programma nei diversi Paesi europei, tra cui anche l'Italia e la Spagna. Entrambi i Paesi offrono un numero limitato di iniziative.

Per saperne di più



I più tecnologgggici, invece, troveranno un evento anche su Second Life in cui si terrà un Festival of Languages. Chissà come sarà? Mi hanno promesso un evento fantastico ...

Come sempre collegarsi non costa niente, bisogna registrarsi, questo sì.


Se la valorizzazione delle lingue parlate europee (mamma mia, sono 200!) fa parte, appunto, della volontà di promozione del multilinguismo da parte del Consiglio d'Europa, che cosa succede sul fronte dell'amata lingua italica parlata?

Sempre per l'occasione della Giornata europea delle Lingue, leggo su "Repubblica":


Una nuova lingua s'aggira per l'Europa e in Italia suona come "l'itangliano"

riflessioni aggiornate sull'ottima salute dell'italenglish. Eccone un esempio:

"L'election day si avvicina. Le apparizioni in TV come previsto dall'equal time, gli ads con accusa di strumentalizzazione del 9/11, i dirty tricks sulla necessità delle guerre in Afghanistan e in Iraq e l'incapacità dell'Intelligence di prevedere gli attacchi alle Twin Towers potrebbero causare a Bush la perdita degli swing states che, trascinati da un crescente bandwagon effect, diventerebbero importanti supporters dei democratici e dei loro running mates".

Mi diverto moltissimo a scandalizzare i miei alunni spagnoli che proprio non digeriscono queste macedonie.

Buona lettura