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lunedì 17 ottobre 2011

I PODCAST DI TRIO


Adgblog informa che TRIO, il portale di web learning della regione Toscana, mette a disposizione i podcast per imparare l’italiano.
Gli ascolti vengono consigliati per un livello B2, ma se guidati dall’insegnante possono diventare utili per la pratica didattica nei livelli A2/ B1.

Per accedere a Trio occorre effettuare la registrazione che richiede anche l’inserimento del numero di codice fiscale.

sabato 16 aprile 2011

DALLE MARCHE I PODCAST DI ITALIAN ON THE GO

Finalmente ho un po’ di tempo libero, finalmente le vacanze di Pasqua e por fin posso riprendere a scrivere su Incroci :-) Ricomincio segnalando i podcast gratuiti di  ITALIAN ON THE GO, novità per l’italiano per stranieri che arriva dalle Marche. Le registrazioni si possono ascoltare mentre si legge la rivista online, con gli esercizi grammaticali e lessicali, il tutto  accessibile dopo aver effettuato la registrazione.

venerdì 23 gennaio 2009

INSERIRE AUDIO NEL POST DI BLOGGER CON MUZICONS

Com'è noto, Blogger non permette di caricare i file audio direttamente nei post. Per risolvere la questione è necessario appoggiarsi ai siti che offrono dei widgets su cui trasferire i nostri file. Un collega spagnolo mi ha suggerito questo mp3 Player su Muzicons.
Il player è carino, si può personalizzare inserendo un emoticon o cambiando il colore. Per ottenere il codice dei nostri audio non è neanche necessario registrarsi.




  • scegliere l'icona
  • trasferire il proprio file da un sito web (Google Sites, per esempio)
  • scegliere il colore del Player
  • copiare il codice html generato da Muzicons, dopo che ha caricato il file
  • copiare il codice e incollarlo nel post di Blogger.


A proposito del file
Il file audio che propongo è tratto dall'intervista a Diego Marani, autore di Come ho imparato le lingue, ospitato da KataWeb Speciali nel 2005. Pur non essendo di grande attualità e le opinioni di Marani possono apparire paradossali, l'intervista ci era servita per il primo giorno del corso, in ottobre.
Lo scopo era di sviluppare e ampliare l'argomento di un libro di testo molto in uso, volume 3, che inizia appunto con un'utile riflessione sulla modalità d'imparare le lingue. Ho proposto agli alunni di rispondere innanzitutto alle domande di Marani, trascritte dall'insegnante, e che si sono rivelate intriganti.
- Da bambini indossavate di nascosto i vestiti di vostra madre o di vostro padre e sfilavate gesticolando davanti allo specchio?
- Facevate ridere i compagni di scuola perché imitavate molto bene la vostra insegnante di matematica?
- Vi riuscivano bene gli scherzi telefonici?
- Di solito, cantate sotto la doccia?
- Siete bravi a raccontare bugie o barzellette?
Durante un'intervista gli alunni hanno raccolto i primi dati del loro gruppo, confrontandoli con gli altri gruppi. Dopo qualche minuto ho scritto alla lavagna, parafrasando una frase di Marani: "Se avete risposto "sì" ad almeno quattro domande, allora siete portati per le lingue".
D'accordo, disaccordo?
La risposta, un po' provocatoria, ha promosso un'ulteriore discussione, dopodiché abbiamo continuato con l'ascolto di altre parti dell'intervista, come quella sulla grammatica che ho caricato in questo post, accompagnate dagli esercizi di comprensione orale.
Si è rivelato interessante il confronto tra ciò che dice Marani - più lingua, meno carta - e i punti di vista degli alunni che hanno raccontato le proprie esperienze, attese o fallimenti vissuti nelle aule delle scuole di lingue.





mercoledì 13 agosto 2008

IL RUMORE DEL MARE




Ulisse: "Mi sono domandato tante volte come mai l'acqua del mare è salata mentre l'acqua dei fiumi che si versano nel mare non lo è, e nemmeno la pioggia che cade dal cielo è salata. Non ho mai trovato una risposta e mi faccio di nuovo questa domanda mentre, risvegliato dal vento dopo un lungo sonno, sto seduto sulla costa sassosa di questa terra che dovrebbe essere Itaca, ma che ora non riconosco". Luigi Malerba, Itaca per sempre, 1997

Forse il rumore delle onde del mare invita l’Ulisse di Malerba ad interrogarsi.
Nel mare di Internet ho trovato anch'io una domanda, sicuramente più semplice, ma intrigante : qual è il suono che più amate ascoltare?
Alcuni rispondono il rumore della pioggia, altri il rumore dei passi di una persona che cammina sopra la ghiaia, oppure la risata di un bambino. Poi c'è chi, come Ulisse, preferisce il suono delle onde del mare:












http://lezionezero.pbworks.com/f/mare.mp3




Non sempre gioioso, il mare riesce a trasmettere spesso il senso di inquietudine che pervade quando ci si trova davanti all’ignoto. Una sensazione che si prova all’ascolto di un sottomarino che si allontana negli abissi dell’oceano.












http://lezionezero.pbworks.com/f/Sottomarino.mp3




Dove trovare questi effetti speciali?

Free Sound Project è un database collaborativo di suoni, effetti sonori e files audio (ma non canzoni intere), gratuiti e riutilizzabili a piacere. Nasce da un progetto del gruppo MTG (Music Technology Group) dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona. Tutti possono contribuire e pubblicare le proprie registrazioni.Recentemente è stato inglobato nel portale di Freesound.


Find Sounds Palette è un altro software per la ricerca di effetti sonori. Purtroppo non è gratuito, ma lo lasciano in prova per 15 giorni. Una caratteristica interessante del software è la capacità di ricerca automatica di suoni simili.
Intanto ci si può divertire ad ascoltare il trillo dei passeri, il sibilo del vento, o il rumore della pioggia, un suono che qui ascoltiamo sempre più di rado.
Oltre ai suoni evocativi della natura, i due software offrono anche rumori più prosaici, le sirene della polizia o i cori da stadio.
Insomma, due risorse stimolanti per creare effetti speciali per i podcast di classe.
Qualche idea sul possibile uso didattico in un prossimo post.

lunedì 11 agosto 2008

UBU WEB




Giochi fonetici o alterazioni di suoni, fin dove è possibile la sostituzione di vocali e consonanti per creare somiglianze o disparità nei significati?


Niente di meglio che cercare le risposte tra coloro che erano, e sono, grandi specialisti in materia, ovvero gli artisti della poesia delle avanguardie di ieri e di oggi, riuniti in un unico archivio online.



All'interno di Ubu Web infatti si trova un sorprendente catalogo sonoro in cui trovare i file mp3 e i podcast di voci e suoni dall'inizio del 900 fino agli sperimentalismi recenti.


La pagina della versione italiana spiega la nascita del progetto, nel 1996


... come archivio per la poesia visuale e concreta, e successivamente anche per la poesia sonora. Nel corso degli anni UbuWeb ha abbracciato tutte le forme dell’avanguardia ed altro. I suoi parametri si espandono continuamente in tutte le direzioni.

Benché la maggior parte dei file mp3 appartenga ad artisti stranieri, in realtà è possibile farne uso anche per chi apprende italiano, infatti tendono alla ricerca di significati negando la parola, attraverso le distorsioni fonetiche.

Alcuni di questi suoni e poesie hanno uno strano potere evocativo. La loro registrazione potrebbe diventare oggetto di attività didattica, mi riferisco ad attività di ascolto che porterebbero all'elaborazione di storie, orali e scritte.

È solo un suggerimento. Intanto, per curiosare ecco due esempi di esperimenti poetici, trovati nella pagina Ubuweb Sound.

Di Maurizio Nannucci, Definizioni (1976)

e un pezzo d'antiquariato, con lo sproloquio di Filippo Tommaso Marinetti, registrato nel 1935: La battaglia di Adrianopoli.













http://lezionezero.pbworks.com/f/Marinetti_1935.mp3


mercoledì 6 agosto 2008

ALCUNI CRITERI DI ANALISI DEI PODCAST

Durante un breve corso di aggiornamento sul podcasting all'Esade, ci era stato richiesto di completare una semplice griglia con alcuni criteri da tener presente allo scopo di analizzare i podcast in rete. Durante la sperimentazione questi criteri si sono rivelati utili come guida per definire gli obiettivi didattici.

Ecco la griglia.



 

  Titolo podcast URL LINGUA Quali aspetti della lingua tratta? Tipologia degli apprendenti a cui si dirige Chi ha realizzato il podcast Un aspetto che ti piace di questo podcast
1              
2              
3              
...              



lunedì 4 agosto 2008

PODCAST IN CLASSE DI ITALIANO PER STRANIERI

(Questo post è stato aggiornato)

Qual è l'etimologia di locanda? O quella dello spagnolo e catalano "fonda"? Che cosa significa trattoria a Siena?

Ecco le risposte in una puntata di un programma radiofonico che ho proposto agli alunni di un corso intermedio, invitandoli a cercare raffronti fra le due, anzi le tre lingue più rappresentate in classe













http://lezionezero.pbworks.com/f/Ristorante.mp3


La puntata appartiene al programma La Costa dei Barbari, della Radio Svizzera Italiana (i miei ex vicini di casa) a cui ci si può iscrivere via RSS. Propone delle riflessioni scherzose sulla lingua italiana e a me è servita per arricchire l'ennesima lezione su "cucina Italiana, al ristorante, in trattoria"...

Va bene imparare la pronuncia corretta di "gnocchi" o come si ordinano le fettuccine, ma la puntata mi è parsa anche una buona occasione per (ri)conoscere la storia delle parole che in un'epoca low cost non sembrano poi così arcaiche.

I podcast più stimolanti, però, sono quelli preparati dagli alunni e dagli insegnanti. Gli studenti potrebbero evocare i propri ricordi o inventare storie, poesie, diari di viaggio e quant'altro, sviluppando gli argomenti del corso, per poi scrivere, registrare e pubblicare in Internet.

Purtroppo, di queste risorse realizzate specificamente per l'apprendimento dell'italiano per stranieri ne ho trovate poche, forse perchè la cosa non è facilmente realizzabile, forse a causa del tempo limitato a disposizione. Comunque qualcosa c'è, ascoltiamo come funzionano queste registrazioni e, tanto che ci sono, segnalerò anche alcuni programmi utili (che di sicuro sono già conosciuti ai più).


Che cosa ascoltano gli alunni?
Segnalo in primo luogo, Bar Luna Park il blog bilingue italo-tedesco di un'alunna che impara l'italiano "anche solo per divertirsi, nur so zum Spass" - ci mancherebbe! - con suggerimenti sulle proprie preferenze in fatto di programmi audio in italiano. Rappresenta già una buona pista sugli interessi dell'utenza.

Durante il corso estivo un alunno brasiliano mi ha detto che si diverte molto con Tropical Pizza di Radio DeeJay.

Per l'italiano (o in italiano)

Per noi insegnanti, ecco alcuni podcast che ci possono suggerire delle idee per realizzare i nostri materiali audio, ad alcuni ci si può abbonare attraverso iTunes


Adgblog suggerimenti dal blog dell'Accademia del Giglio di Firenze.

L’elenco di podcast in italiano: AudioCast.it

Immigrazione. Di Amori Bicolori ed altre difficoltà ci parlano le storie di Radio G2-Seconde Generazioni

C'era una volta il cantastorie, ricorda il sito di Audiolibri gratis in italiano, libri parlanti da scaricare e portarseli in giro con l'iPod.

I noti podcast della RAI. Per chi sia alla ricerca di fiabe in italiano le troverà in Audiofiabe, raccontate da Vittorio de Sica. Altro registro: Tutti i colori del giallo, condotta da Luca Crovi, è la nota trasmissione che si occupa di letteratura noir.

I programmi di Radio 24 del Sole 24 Ore sono da tener d'occhio (o d'orecchio) per chi come me deve mantenere aggiornato il lessico di area aziendale. Sono tutti molto interessanti e consiglio di ascoltare non solo i programmi di argomento economico. Un esempio: Nove in punto, la versione di Oscar, condotta da Oscar Giannino.

Qualche idea dagli altri

Gli studenti di una scuola media della Catalogna hanno preparato nel 2006 Vivències (ascoltate Andrea)

Splendid Speaking regala tante idee per le attività di ascolto e di produzione orale. Ogni settimana propone un’attività da scaricare liberamente: http://www.splendid-speaking.com/teachers/tasksheet.html

Da non trascurare, in una prospettiva interculturale le tante storie di Absolutely Interculural, che avevo già segnalato in un post del novembre 2007.

Dal blog in spagnolo El Tinglado, uno dei vincitori degli Edublog Awards 2007, un approccio piacevole alla letteratura, con lettura e ascolto del Lazarillo de Tormes (gli studenti della generazione digitale non possono proprio lamentarsi).

Per saperne di più

Una pubblicazione recensita dal Laboratorio Itals: A. Di sparti, Apprendimento, multimedialità e microlingue. Media e 'podcasting' nella didattica linguistica (2007). Una riflessione opportuna sulle potenzialità del multimediale, benché a mio avviso appaia un po' trionfalistica. Le TIC rappresentano delle risorse necessarie, ma che per il momomento sono destinate a una convivenza difficile con la sequenzialità e la linearità dei programmi in uso.

Marcello Bettoni e Marialetizia Mangiavini, Didattica del podcast (2009), riflessioni didattiche sulle buone pratiche inerenti all’utilizzo dell’audio “fai da te”. Gli autori non danno per scontata la motivazione degli studenti verso la “novità del mezzo”: il rischio dell’”autocompiacenza motivazionale” porta a dimenticare che i più moderni media sono semplicemente veicoli dell’istruzione, non di per sé intrinsecamente motivanti.

La casa editrice romana Garamond propone dei corsi online di aggiornamento multimediale per gli insegnanti. Nel catalogo sono previsti dei corsi sul podcasting, come spiega anche questo filmato su Youtube.

Pluriserviradio il podcasting dell'Università degli Studi di Bergamo. Mettono a disposizione Podcast Generator, un software open source per creare servizi di podcasting. Si può ascoltare Marco Lazzari che spiega in modo semplice la definizione di podcasting.