venerdì 10 giugno 2011

UN LABORATORIO DI EDILINGUA ALL’IIC DI BARCELLONA

virtual-school
 
Sono appena tornata dal laboratorio Materiali e idee per motivare gli studenti d’italiano, tenuto dal professor Telis Marin direttore di Edilingua, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.  Scrivo quindi queste righe a caldo, nell’intento di non disperdere le informazioni ricevute, perché purtroppo la memoria da pesce Nemo non mi aiuta.
Il professor Marin ha presentato il nuovo Progetto Italiano 1-2, scritto insieme a S. Magnelli,  un’edizione rinnovata del manuale precedente, diretto ai livelli A1 E A2.  La premessa spiega tutte le novità del manuale, tra cui troviamo pure degli spunti interessanti per guidare gli alunni verso brevi ricerche online, o webquest secondo il prof. Marin, ma sull’argomento webquest tornerò alla fine del post. 
 
La motivazione è al cuore dell’apprendimento delle lingue e dell’insegnamento e professionisti delle lingue devono tenerlo bene a mente quando concepiscono i corsi e le attività per promuovere le lingue, ci ricorda la Commissione Europea dalla sua pagina sul Multilinguismo.
 
Motivare gli alunni è, dunque, uno dei presupposti fondamentali della glottodidattica, o di ogni didattica, per cui si dice anche che occorre prima motivare gli alunni e poi fare lezione. Ormai tutti accettiamo che un apprendimento significativo può prendere forma soltanto attraverso attività induttive di scoperta, a cui poi si aggiungono altri modelli pedagogici virtuosi, come il fare cooperazione, negoziare i significati allo scopo di approfondirli e arricchirli.
Ma quali sono i contesti di apprendimento in cui gli alunni vengono indotti a scoprire, confrontarsi, reinventare, ricostruire i significati? Durante il laboratorio sono state presentate diverse situazioni di apprendimento, tra cui la ludodidattica. Ma in questo post mi soffermerò sulle proposte multimediali e su quelle che si sforzano di offrire interattività tra le attività su computer e lo studente.
 
Software per la LIM
Per i fortunati con a disposizione la Lavagna Interattiva Multimediale sono in preparazione i software che permetteranno la fruibilità di tutte le unità del libro, nonché del resto del materiale multimediale su questa lavagna speciale. Si tratta di un software chiuso, per cui il docente non potrà inserire materiale proprio.  Tutta l’informazione sulla pagina di Edilingua.
 
Il CD-ROM
Come materiale supplementare viene offerto un CD-ROM interattivo che ha lo scopo di arricchire il materiale cartaceo. Naturalmente le attività su CD ROM sono contestualizzate con quelle del manuale. Che cosa offre il CD?
 
Gli esercizi, l’audio e la pagella
Troviamo tanti materiali extra, tra cui molte attività tipiche di questi ipermedia, ovvero gli esercizi di abbinamento, i cloze, i giochi, i test di progresso, alcuni elementi di civiltà, la possibilità di riascoltare i dialoghi del libro, ma con voci diverse. Alla fine di ogni attività troviamo anche un Memory divertente, le tabelle grammaticali, un glossario. 
 
Tuttavia,  perché ci sia interattività è necessario che l’alunno possa manipolare l’oggetto. Qui il CD offre una funzione innovativa che riguarda l’autovalutazione autonoma, infatti nelle attività di ascolto lo studente può registrare la propria voce per poi riascoltarla. Ottimo esercizio per migliorare la pronuncia e l’intonazione. Non dimentichiamo che anche se motivati, gli alunni hanno livelli, ritmi e stili di apprendimento diversi.
Inoltre, il software prevede anche una pagella in cui vengono memorizzati i tentativi dello studente di risolvere i compiti, scritti e orali, aggiornando i risultati.  
Il software è compatibile in ambiente Windows e Mac.
 
Riguardo al feedback connesso ai vari esercizi c’è stata una breve discussione tra i colleghi presenti, in quanto non ha convinto del tutto la risposta di valutazione che appare dopo ogni esercizio. Effettivamente, a differenza degli hotpotatoes a mio avviso manca un’indicazione immediata, una pista per motivare gli alunni a cercare che cosa non funziona. Ad esempio, in un esercizio hotpotatoes l’insegnante può decidere se aggiungere una frase che inviti ad andare a riguardare un certo argomento come feedback di una risposta errata. Comunque, gli esercizi di Progetto Italiano vanno bene in un ambiente di apprendimento strutturato in presenza, ovvero in aula, con un manuale cartaceo, docenti, certificazioni (tutte cose che lasciano ben poco tempo al prof, quindi ringraziamo l’aiuto del CD).
 
I filmati
Il CD offre anche alcuni video con attività didattiche. 
Come premessa alla presentazione, c’è stata un’interessante discussione tra i docenti presenti, in cui si sono valutati gli aspetti positivi sull’uso del video a lezione (maggiore varietà linguistica, materiale aggiornato, ecc.) e i problemi (difficoltà del materiale autentico, tempo extra dedicato dall’insegnante a preparare le attività sul filmato, incoerenza tra il materiale video e il resto del materiale di classe…).  
Dopodiché, abbiamo visualizzato alcuni filmati di Progetto Italiano, i quali partendo dai problemi pratici di questo tipo di risorsa, seguono tre percorsi:
 
- sitcom didattica, sempre in contesto con le situazioni del manuale
- interviste
- quiz per ogni unità che ripropongono contenuti lessicali e culturali.
 
Quali tecniche usare con gli alunni per aiutarli nell’ascolto e nell’uso della lingua mediante questi filmati?  I docenti hanno proposto attività interessanti:
 
- giocare con l’immagine, fermando il filmato dopo alcune sequenze per incoraggiare a formulare delle ipotesi
- giocare con il suono:  niente suono per lavorare sulla comunicazione orale ed elaborare ipotesi.  Viceversa, solo suono:  per concentrarsi sull’ascolto, con eventuale conferma delle ipotesi.
- giocare tra gruppi: come proporre i filmati prima, durante e dopo l’unità…

A proposito di video, segnalo l'iniziativa Concorso per studenti d'italiano, in cui gli alunni potranno caricare i propri video sul canale di Progetto Italiano di Youtube. 
 
Webquest
Alla fine di ogni unità vengono proposte delle ricerche da svolgere online, gratuitamente scaricabili dal sito.   Sono rimasta un po’ perplessa a causa del termine webquest applicato a questi compitibenché riconosca che tali esercizi potrebbero rivelarsi d’aiuto non soltanto per incoraggiare l’apprendimento autonomo degli studenti, ma anche un gran risparmio di tempo per noi, dato che li troviamo già belli e pronti. Ed è proprio sul tempo di preparazione piuttosto lungo richiesto da una webquest dove risiede il suo principale problema. Si tratta di un breve progetto di ricerca strutturato secondo delle regole costruttive precise, accompagnato da griglie di valutazione sia individuale sia di gruppo.  Ecco un esempio di webquest per l’italiano a stranieri, preparata dagli insegnanti delle scuole di lingue della Generalitat della Catalogna. Ad ogni modo, per chi sia interessato all’argomento webquest e desideri cimentarsi con questa ottima modalità didattica  online, qui di fianco nella sidebar troverà altri link utili, sotto la categoria Programmi interattivi e collaborativi. 
 
Questo è quanto. Se mi fossi dimenticata qualcosa, mandate un commento per aiutare una smemoriata.
                                                               Nemo
 
 


  

4 commenti :

Nadia ha detto...

cara Angela, grazie mille! L'articolo mi sembra molto esauriente e interessante. Molto utile soprattutto a chi non ha potuto partecipare. Grazie ancora! Nadia

Giorgio ha detto...

Grazie Angela, gran bell'articolo.

Angela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Angela ha detto...

Prego! :-)

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